lunedì, 12 gennaio 2009

Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra una stella
Sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla tua porta
Bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
E c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose le sue mani suoi tuoi fianchi
Furono baci e furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
Dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta
Questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose
E come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose.


MissLethe, 20:41, commenti ?

domenica, 04 gennaio 2009

Nessuno mi aveva mai detto che sarei diventata un ammasso pulsante di sogni e desideri. Pensavo che ad un certo punto, sarei diventata semplicemente "finita", "compiuta".

Nessuno mi aveva mai spiegato che invece è tutto un trasformarsi, un ribollire, un mescolarsi di milioni di impulsi. Sento così tanta strada sotto ai miei piedi e così tanta strada già percorsa alle mie spalle. E mi cullo girandomi indietro. Tanti ricordi scivolano tra le dita, ricordi fatti di un mio sorriso contro sole a 14 anni, di odore di erba bagnata sotto le ginocchia, delle prime note deboli sotto le mie unghie, del silenzio assordante che gridava il suo sottofondo al mio primo bacio, il vento salato che spinge indietro le mie spalle in motorino.

Ricordi che si attaccano addosso, con la paura di non poterne più avere di così vividi, di non poter trovarne, viverne e sudarne altri all'altezza del mio passato.

*Non ti faccio gli auguri perchè vorrei che tu non provassi la mia stessa insopportabile pesantezza nell'aprire gli occhi ogni mattina e la mia stessa insostenibile angoscia nell'addormentarmi ogni notte. Vorrei spezzare la tua catena di anni accumulati come massi uno dietro l'altro senza che siano potuti diventare piume per rafforzare le tue ali e darti la forza di volare lontano da questo schifo. Vorrei che non aspettassi con la stessa mia impazienza il momento di andarsene oltre, vorrei che non sentissi come me in ogni bacio sofferenze individuali mescolate insieme. Vorrei darti ossigeno quando il mondo spingerà la tua testa sott'acqua e non vedrai altro che fango, vorrei darti sogni ogni volta che tra le tue mani non vedrai nient'altro che sconfitte. Vorrei essere roba tua. Vorrei essere la distesa per i tuoi affanni. Vorrei che sorridessi mentre leggi tutto questo e magari ti dimenticassi dei tuoi 25 anni e trovassi la forza di ricominciare da capo e iniziare di nuovo a lottare, non importa se perderai eternamente, l'importante è essere un ammasso pulsante di sogni e desideri, e avere il coraggio di dire "ti voglio bene" a chi se lo merita*

 

 


MissLethe, 19:57, commenti ?

venerdì, 12 dicembre 2008

Io non sono Margherita.

Non sono nemmeno Cathy.

Non ci sono nè il maestro nè Heathcliff per me.

Spezzami le ossa, ti prego fa che io possa solo sentire un silenzio assordante e poi più nulla.

Nemmeno il tuo respiro.

CasperBloom@DeviantArt


MissLethe, 21:09, commenti ?

martedì, 25 novembre 2008

Non riesco più a non esplodere.

Hai acceso quelle candele di ghiaccio che danzavano nella mia testa, e le piccole fiammelle tremolanti sono diventate roghi. E i roghi non si possono spegnere, consumano, distruggono, sciolgono anche le ossa più fredde, anche gli occhi cuciti con il filo spinato, i cuori inceppati, le parole a singhiozzi.

E morirei sulla curva dei tuoi fianchi.

E' il posto migliore del mondo, la culla che dondola tutti i miei dubbi, cancellandoli.

E' il bagliore malato della pelle soffocata.

E' il velluto sotto ai miei denti, il dolce massacro del sangue.

Stai intrecciando la mia corda, sento già i miei piedi che lentamente arrancano incerti, come in una altalena troppo alta, e le mie gambe troppo corte.

Tirami giù, non posso vivere a metà, non posso inghiottire ogni emozione, ho mille pezzi di vetro nei miei occhi e ogni tuo sorriso li conficca piu a fondo.

Voglio morire per te. Non riesco più a non esplodere.


MissLethe, 21:07, commenti (1)?

lunedì, 17 novembre 2008

--Whatever is fitted in any sort to excite the ideas of pain, and danger, that is to say, whatever is in any sort terrible, is a source of the Sublime--

Oggi è uno di quei giorni in cui milioni di stelle danzanti mi bruciano nello stomaco. Non riesco a spegnerle in nessun modo, e se penso che qualcuno, in un punto qualsiasi di questa città, magari distrattamente, magari scavalcandoti con lo sguardo, ti sta vedendo camminare, mi viene voglia di iniziare a piangere e andare avanti così, all'infinito. E' un fuoco che lacera, un lampo che strappa la mia pelle che senza te non ha alcun senso. Vorrei strapparmi il cervello per non ricordare più nemmeno un fottutissimo istante con te. Il mio corpo mi fa schifo, solo tu eri capace a dare un senso ad un ammasso di ossa e sogni. Solo tu potevi sfiorarmi i capelli e prendere la mia testa tra le tue mani. E' come se il mio collo si fosse spezzato, una sottile e scarlatta cicatrice che mi ricorda ad ogni doloroso respiro i tuoi movimenti dentro di me.

Fare l'amore con te è stata la più sublime delle morti.

Morirei altre mille volte ancora e non mi basterebbe. Non trovo alcuna immagine nella mia mente per descrivere quei momenti, non portei raccontare il dolente brillare del sangue nelle nostre vene, nè il silenzio atroce che copriva assordante i nostri sospiri, nè la disperazione con la quale mi stringevi supplicandomi di non lasciarti.

Sento solo un brivido freddo che demolisce ogni mia possibilità di reagire, di aprire gli occhi e gettare via questi sogni.

 

XirtAmGod@deviantart


MissLethe, 20:31, commenti (2)?

lunedì, 17 novembre 2008

--Capisci che la tua vita fa schifo quando in un pomeriggio insieme alla Critica della Ragion Pratica ti fai fuori un pacchetto intero di Camel--

Non ho nulla, tra le dita è tutto uno scivolare rapido di sabbia azzurra, granelli ruvidi e perfetti che graffiano la pelle. Questa notte ho sognato un cigno, le sue piume candide sotto la luce della luna, le sue ali accoglienti stagliate contro il cielo nero. Ho sognato di sentire quel cigno entrare nelle mie vene , spingere e nuotare nel mio sangue, pulsazione insopportabile sotto la pelle livida. Avrei dovuto sopportarlo, sapevo che presto quel tremore avrebbe lasciato il posto ad una trasformazione, sapevo che tutta me stessa si sarebbe riversata fra quelle piume diventando maestosa Bellezza.

Ma non potevo abbandonarmi a qualcosa che non fosse mio, non potevo fidarmi...ho strappato a morsi quel collo flessuoso, ho sentito tra i denti l'amaro del suo sangue, mi sono liberata dalla possibilità di raggiungere la pienezza dell'anima che mi aveva promsso quel cigno. Sono tornata ad essere sognatrice dalle mani insanguinate, in ginocchio sulle rive dello stagno notturno, incantata dai riflessi pallidi e opalescenti sull'acqua.

In lontananza, l'eco del Lohengrin wagneriano che prima mi chiudeva le palpebre con dolcezza, per cullarmi nel suo moto onirico era svanito.

Il silenzio tutt'intorno. Le mie mani, il sangue nero, e il silenzio.

Spingilo ancora più a fondo quel cigno, che entri dentro la mia vena ancora, che lì respiri, cresca, viva.

La fiaba dentro me stessa, la fiaba che rinchiusa in una prigione di carne e di ossa, eesplode con i suoi diamanti colorati, la fiaba che porta là fuori un pò di me.

Kirsten_2041@DeviantArt


MissLethe, 20:15, commenti ?

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« Che mai farebbe il tuo bene
se non esistesse il male ,
e come apparirebbe la terra,
se non vi fossero le ombre?»
Affogo da sempre in Baudelaire*Soffoco nell'ansia di Sartre*Piango con Leopardi*Scongiuro le prospettive di Orwell*Mi diverto con la Christie*Amo BramStoker*Venero Oscar Wilde*Celtica con Tolkien*Gotica con H.P.Lovecraft*Immortale se c'è Shakespeare*Donna vergine tra le pagine di VirginiaWoolf*Donna amante tra quelle di P.Neruda*Soffro su Lorca*Sono nel mio con Edgar Allan Poe*Mito giovanile eterno è Rimbaud*Scopro Beckford*Marquez è il Maestro*Esteta grazie a Thomas Mann* *Volo nel Maestro e Margherita*Cathy in Cime Tempestose
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**Vorrei scriverti una lettera, e tra le pagine ruvide e profumate sdraiarmi lenta per poter scivolare fra le tue dita, per vedere i tuoi occhi quando aprirai la busta, quando aprirai me stessa, per vedere il tuo dolce sorriso quando sfiorerai la mia pelle, per assordarmi con la tua gioia quando capirai che la tua lettera è il mio corpo. Non ho nient'altro da offrirti, ma spero di diventare la distesa per i tuoi affanni, la lotta per i tuoi sogni, la piega del velluto per i tuoi vizi**
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